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Simpatectomia / Simpaticofrassi
è LA TERAPIA dell' IPERIDROSI ed ERITROFOBIA
il trattamento
che risolve per sempre il problema
dell'iperidrosi e dell' eritrofobia..!!
Indicazioni
risolutive della :
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iperidrosi
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palmare
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facciale
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ascellare
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eritrofobia
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sindrome di Raynaud
Introduzione:Il sistema nervoso simpatico attiva le ghiandole sudoripare della
superficie corporea e contrae i vasi della microcircolazione periferica. Le fibre nervose periferiche appartenenti a questo sistema nervoso partono
da piccoli accumuli di cellule nervose (cosiddetti
gangli) che sono localizzati segmentalmente lungo la colonna
vertebrale e che intercon nessi tra di loro formano il tronco del simpatico.
Da parecchi decenni l'eliminazione di alcuni di questi gangli è stata
adottata per la cura di alcuni disturbi della microcircolazione delle mani e
dei piedi e per la cura dell'iperidrosi. Ciò avveniva con interventi
a torace aperto di notevole aggressività ( TORACOTOMICI )
oggi abbandonati. Negli ultimi anni
è stata messa a punto una tecnica
microinvasiva per accedere senza grandi rischi e con pochi
disturbi ai gangli toracici responsabili dell'innervazione delle ghiandole sudoripare del braccio, delle ascelle e del
viso.Per la prima simpaticectomia in toracoscopia si è
dovuto attendere il 1942 e l’intuizione di Hughes, anche se il padre della chirurgia
endoscopica del SNA è un chirurgo austriaco di nome Kux. Nel 1954 pubblicò
una ampia casistica riguardante circa 1400 casi di simpaticectomie e
vagotomie. All’epoca il suo lavoro non fu particolarmente apprezzato e le
sue tecniche vennero applicate solo nei paesi di lingua tedesca. ( Kux, P.: Thorakoskopische Eingriffe am
Nervensystem. Thieme Verlag Stuttgard 1954 [Title translated in English:
Thoracoscopic operation in the nervous system] ). Bisogna attendere l’inizio degli anni ‘80 per avere notizie dell’ETS anche
nella letteratura anglosassone. Il vero interesse per questa patologia
sembra essere sbocciato solo nell'ultimo decennio. L' European Journal of Surgery
nell’Aprile del 1998 ha pubblicato un supplemento interamente dedicato
all’argomento.Oggigiorno questo intervento
è diventato il
principio terapeutico di prima scelta per la cura definitiva dell'iperidrosi
moderata o grave palmare e del viso, qualora altre terapie non
abbiano dato risultati soddisfacenti. Si tratta di un intervento di
invasività minima, sviluppato negli
ultimi anni in alcuni centri ospedalieri europei, che ha sostituito
definitivamente la
simpatectomia toracica "a cielo aperto", la
tecnica assai cruenta usata negli anni passati che comportava lunghi tempi
di degenza e convalescenza.
La tecnica endoscopica è molto sicura e, se adottata da un chirurgo esperto, questo tipo di procedura porta alla
cura definitiva del disturbo in quasi il 100% dei pazienti trattati,
lasciando soltanto una o più piccolissime cicatrici nel cavo
ascellare.
L'intervento oggi applicato è denominato: Simpatectomia Endoscopica
Toracica - STS o ETS
La tecnica della : SIMPATICOFRASSI ENDOSCOPICA 
L' intervento richiede un' anestesia totale Si
accede allo spazio pleurico pleurico attraverso due piccole incisioni della
cute effettuate nel cavo ascellare attraverso le quali si introducono l'ottica
video-toracoscopica e gli strumenti operativi, osservando il tutto ingrandito
su di un video ad alta risoluzione
( neurocompressione
- "clamping" o "clipping")
è la compressione del nervo simpatico tramite l' applicazione
videotoracoscopica ( con incisioni minime in ascella e intervento mediato
da un video che amplifica le dimensioni dell'immagine di 6 e più volte )
di multiple piccole graffette di titanio che lo costringono a clessidra, chiudendone il lume.
Questo nuovo approccio si basa sulle osservazioni di
Denny-Brown e
Brenner.
Essi dimostrarono già nel lontano 1944 come la conduzione nervosa possa
essere interrotta applicando al nervo una compressione superiore a 44
grammi, senza quindi dover ricorrere alla sua sezione. ( le clips
applicate in questo caso esercitano una forza di 150 grammi del tutto
sufficiente a bloccare l’impulso ). Il vantaggio di tale tecnica è che in
caso di sequele o complicanze l'intervento diventa reversibile essendo
sufficiente rimuovere le clips per riabilitare la trasmissione
nervosa interrotta e ritornare alle funzioni precedenti nell'arco di
alcuni mesi ( se effettuato entro i primi tre mesi ). Con questo strumento
il chirurgo può individuare la catena del simpatico toracico e
interrompere il passaggio dell'impulso elettrico ai nodi nervosi del
sistema simpatico ( gangli ) dai quali partono i segnali che attivano le
ghiandole sudoripare o se necessario può anche rimuoverli. La ferita
cutanea viene chiusa con punti riassorbibili o con della colla chirurgica.
Successivamente si ripete la stessa procedura sul lato opposto. In genere
il paziente viene dimesso il giorno dopo l'intervento e può riprendere le
attività normali nel giro di pochi giorni. La maggioranza dei chirurghi lo
eseguono in due sedute, evitando di operare ambedue i lati toracici
durante lo stesso giorno, per maggior sicurezza del paziente.
Una seconda possibilità operativa è data
dalla :
SIMPATECTOMIA PERCUTANEA
CON AGO : Questa tecnica origina dalla Cina. Consiste nel raggiungere il nervo simpatico
Sotto guida TAC in posizione prona con introduce un lungo ago tra le
scapole spinto in avanti fino a che si trova nelle vicinanze del nervo
simpatico. Questo poi viene danneggiato con varie tecniche :
termocoagulazione, lesione termica, lesione chimica con phenolo o trattato
anche con il botulino. Vantaggo di questa tecnica è la minore invasività; gli svantaggi sono la lesione del ganglio definitiva ( non è
reversibile ) e la mancanza di precisone millimetrica che non
permette di eseguire con precisione nei diversi segmenti della catena
simpatica del T2 o T3 o T4. Va fatta su giudizio medico ben preciso.
Risultati della chirurgia
nell'iperidrosi : La simpatectomia cura l'iperidrosi
palmare definitivamente in quasi tutti i casi ( > 99% ). L'effetto è immediato e il paziente si sveglia
dall'anestesia con mani calde ed asciutte. Contemporaneamente cessano anche l'iperidrosi ascellare e facciale se
presenti. Molti pazienti riferiscono di
sentirsi più calmi in situazioni di stress, sia per la scomparsa
del rossore di origine nervosa del viso
( nella figura una paziente operata a sinistra - si vede chiaramente che l'emiviso
a destra è ross0 e a sinistra no ) che per un minore aumento della
frequenza cardiaca dovuta all'emozione. In molti casi si riscontra anche una diminuzione
della sudorazione ai piedi, anche se il meccanismo che porta a questo
risultato rimane tuttora sconosciuto. In ogni caso non si può mai predire il
risultato per quanto riguarda la sudorazione plantare.
Complicanze:
L' intervento è gravato da pochissime complicanze
e in genere si tratta di inconvenienti di scarsa rilevanza.
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La sindrome di Horner:
Dovuta alla lesione del nervo ciliare.e. I sintomi consistono in un' asimmetria
del viso causata dalla triade miosi ( pupille piccole ), ptosi palpebrale (o meglio dal restringimento della rima
palpebrale), enoftalmo ( apparente rientramento del globo oculare ). E’ importante rilevare come in realtà
spesso si tratti di una forma "incompleta" con solo miosi e ptosi. Il rischio di
tale evenienza è correlato anche all'esperienza del chirurgo, ma non solo
a tale causa, potendo essere la conseguenza di una variante anatomica di
innervazione, e varia dal 3 - 0,3% dei casi operati. Quasi sempre la
forma è transitoria e parziale In tali casi scompare dopo alcuni mesi
( ca 6 mesi ). E' una complicanza oramai rarissima da quando si opera in
videotoracoscopia.
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Pneumotorace:
Non è una complicanza ma una possibile
e innocua sequela. Si tratta di un residuo di aria tra il polmone e la parete toracica,
a causa di una piccola lesione polmonare o dall' incompleto riassorbimento
dell'aria introdotta dall'esterno.. Piccole quantità di aria sono
generalmente riassorbite spontaneamente entro poche ore senza necessità di
ulteriore trattamento. Un pneumotorace più importante (molto raro) può
richiedere la permanenza di un drenaggio per un giorno o due in più.
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Infezioni
pleuriche o di ferita
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Emotorace -
raccolta di sangue nel torace
Risultato fallito: Evenienza rara, se il paziente non ha esiti dovuti a gravi malattie
pleuriche e non presenta variazioni anatomiche tali che rendere difficile
o impossibile l'accesso ai gangli.
Recidiva
: In ca l'0.2% dei casi è descritta una ripresa della sudorazione, in
genere modesta dopo diversi mesi e da causa non nota.
Effetti collaterali - Ca. il 70/80% dei pazienti nota una sudorazione compensatoria
( sudorazione riflessa ) in
altre parti del corpo dopo l'intervento; di solito al tronco e qualche volta
alle gambe. Questo fenomeno si manifesta specialmente durante l'esercizio fisico e in
presenza di alte temperature ambientali, ma può apparire anche senza questi
stimoli. Questo aumento di sudorazione è in genere
leggero. Molti pazienti lo notano appena, ma in qualche caso può anche diventare fastidioso. Nella
maggioranza dei casi, questa sudorazione tende ad attenuarsi gradualmente
durante il periodo di guarigione che dura qualche mese al secondo anno dall'intervento. In ogni caso, per la
maggioranza dei pazienti si tratta di un inconveniente molto più accettabile
che l'iperidrosi per cui sono stati operati. Una sudorazione compensativa
importante e fastidiosa si manifesta in circa l'1,5% dei casi. Al fine di
ridurre tale rischio si usa oggi la
tecnica della neurocompressione con graffette di titanio Qualora si
dovessero presentare effetti collaterali insopportabili, la rimozione delle
graffette nelle prime 6-8 settimane dopo l'intervento permetterebbe al nervo
di ricuperare almeno in parte la sua funzione. Per i pazienti con iperidrosi palmare la nuova strategia per ridurre
la sudorazione compensatoria, mira a preservare il ganglio D2 e ad effettuare
l'intervento sui gangli D3 e D4. ( ricordarsi che la scelta
operativa è comunque appannaggio del chirurgo che deve anche valutare la
situazione locale dal vivo !!! ) Con l'aumento della distanza dal ganglio D2 la sudorazione
compensatoria tende a diminuire; aumenta però il rischio di un risultato
incompleto e/o meno duraturo più ci si allontana dal ganglio D2. In alcuni
pazienti è possibile una sudorazione gustatoria; ossia la comparsa di
sudore nel mangiare alcuni cibi, specie se piccanti. Altri possono presentare congestione nasale. Non si conoscono altri effetti collaterali a lungo termine correttamente
documentati.
Controindicazioni all'intervento sono : Grave insufficienza cardiocircolatoria o polmonare
/Gravi malattie della pleura con obliterazione dello spazio pleurico /Ipertiroidismo non trattato
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Se volete ulteriori informazioni
potete scrivere una mail a:
mangeli@yahoo.com Il Dott. Marcello
Costa Angeli vi risponderà - Tel. 039233-35610
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Data ultimo aggiornamento della pagina
:22/05/2011
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