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DITA
BIANCHE E FREDDE
Spesso le giovani donne e quelle appena entrate in menopausa si lamentano di
avere le dita delle mani intorpidite e fredde, soprattutto nella stagione
invernale; questo fatto spesso coinvolge anche le dita dei piedi.
LA MALATTIA ED IL FENOMENO DI RAYNAUD e
il fenomeno di Raynaud
"microangio-iperdisestesia"
- "arterio-arteriolopatia funzionale" - "acrocianosi distale"
La malattia di Raynaud è una patologia frequente nelle giovani donne e nelle
donne appena entrate nel periodo della menopausa che da origine anche al
fenomeno di raynaud
"Fenomeno
di Raynaud"
Esso è osservabile a livello delle dita delle mani e dei piedi (alle
estremità inferiori è più tardivo e sfumato nei pazienti oltre i 16 anni) e
anche a livello del naso e delle orecchie per una risposta al freddo esagerata
del sistema che regola la vasocostrizione dei piccoli vasi delle dita. I
pazienti che presentano quest'ipersensibilità soffrono del contatto con tutto
ciò che è freddo: le loro dita diventano prima bianche (per ischemia), con un
senso d'intorpidimento o con dolore, quindi bluastre (per cianosi) e infine
rosse (per eritema). La prima fase cessa solamente con la
sospensione dello stimolo freddo; le altre due possono essere molto sfumate. La
fase di cianosi dura maggiormente di quella eritematosa. Dopo le tre fasi
avviene il ritorno alle condizioni normali.
Il "Fenomeno di Raynaud" è sempre bilaterale e localizzato alle dita
(tipicamente un intero segmento distale del dito oppure un dito intero). Compare
al contatto con il freddo e regredisce con il caldo. La mancanza di uno
solo di questi criteri fa dubitare della diagnosi di Raynaud. Con
particolare attenzione alla topografia, devono essere quindi escluse dal
fenomeno di Raynaud le manifestazioni cutanee che si localizzano in una sola
faccia del dito, quelle che oltrepassano la radice delle dita impegnando il
palmo o il dorso della mano e le manifestazioni a chiazze più o meno regolari.
Nei casi di pazienti con notevole ipersensibilità al freddo, anche una
semplice ventata d'aria fredda può scatenare il "Fenomeno di Raynaud"; è un
un fatto che lo stimolo scatenante non deve essere necessariamente a carico
delle dita, e tutti i recettori del corpo possono provocarlo. Per cui le
pazienti devono coprirsi bene ed integralmente durante il periodo freddo.
La prima fase, ischemica, è l'espressione dell' arresto della circolazione
sanguigna nel sistema dei microvasi dovuto a sostanza vasoattive locali (Trombossano,
Bradichinine, Prostacicline, Serotina) con un coinvolgimento anche delle vie di
deflusso, rappresentate dalle venule. La seconda fase, cianotica è l'inizio del
ritorno del flusso ematico nel sistema dei microvasi. A causa della precedente
ischemia, i microvasi sono dilatati. La dilatazione è dovuta alla diminuzione
del tono miocellularee all'azione vasodilatante della CO2, accumulatasi e non
rimossa durante l'ischemia. La terza fase, eritematosa, dipende dall'ulteriore
cambiamento del rapporto tra flusso ematico e capacità microvasale per cui la
massa di sangue arterioso prevale su quella venosa e si verifica quando il
flusso è particolarmente abbondante e il sistema microvasale è ancora
enormemente dilatato. Tale forma clinica può comparire e rimanere presente
per anni o decenni e quindi scomparire improvvisamente e di solito migliora
anche fino alla guarigione nella gravidanza.
Le persone affette dal "Fenomeno di Raynaud" sono spesso "nervosette"
ele donne possono avere turbe del ciclo mestruale. Esiste un terreno
"predisponente" al Fenomeno di Raynaud, costituito da numerosi fattori spesso
difficili da quantificare.
"malattia
di Raynaud primaria" e "malattia di Raynaud d'accompagnamento o subalterna".
La forma primaria è sostenuta esclusivamente dal fenomeno di Raynaud
. Il suo esordio, il suo comportamento e la sua scomparsa seguono
esattamente le modalità descritte per il fenomeno. La forma d'accompagnamento
si verifica se la predisponenza è di modesta entità per cui per svilupparsi
necessita d'altri fattori scatenanti. Si manifesta assieme ad altre
malattie, definite "autoimmuni" o "collagenopatie", come la
Sindrome di Sjogroen, la Sclerodermia, l'Artrite Reumatoide ed il Lupus
Eritematosus. La malattia di Raynaud può costituire la spia di patologie
più complesse, spesso ancora in stadio sub-clinico e quindi misconosciute.
Altri fattori possono scatenare il Fenomeno di Raynaud su terreno
predisposto: le ernie discali e le discopatie;le malformazioni della gabbia
toracica (coste soprannumerarie, pinzature muscolari); le lesioni traumatiche
dei nervi (comprese quelle chirurgiche); il lavoro con strumenti a vibrazione
sia quelli ad elevata frequenza -da 7.000 ad oltre 50.000 giri/minuto- (torni
elettrici, motori a scoppio ecc.) sia quelli a bassa frequenza (scalpelli e
martelli pneumatici ecc.) Anche la malattia arteriosclerotica nella sua variante
diffusa anche agli arti superiori può scatenare un "Fenomeno di Raynaud":
in questo caso si parla di Raynaud tardivo poichè i sintomi compaiono ben oltre
il classico range d'età. Infine nei cofattori scatenanti vanno ricordati quegli
stati patologici del midollo spinale come il morbo di Parkinson.
LA DIAGNOSI DI MALATTIA DI RAYNAUD ?
Indispensabili per la diagnosi sono: la visita angiologia ,un tracciato Doppler
(indifferentemente C.W. oppure Eco) ,una pletismografia (o una capillaroscopia)
, alcuni esami del sangue come FAN, Fattore Reumatoide, PCR, Complemento C3 e
C4, Crioglobuline con criocrito ed Elettroforesi Sieroproteica (con eventuale
Immunoelettroforesi se risultassero bande atipiche). Meno utili per la diagnosi
risultano la termografia e l'angiografia. E' altrettanto fondamentale stabilire
la risposta della malattia, sia essa primaria o secondaria, al trattamento
sintomatico con Nitroglicerina dopo l'esecuzione della prova di stimolazione e
reazione.
LA PROVA DI STIMOLAZIONE E REAZIONE:
Un tracciato Doppler C.W. degli arti superiori o inferiori viene eseguito prima
in condizioni basali, con particolare riguardo per le arterie dell'arcata
palmare (o plantare) e quindi ripetuto subito dopo aver sottoposto il paziente a
contatto con una sorgente di freddo (è sufficiente l'immersione delle mani in
acqua ghiacciata) ed aver osservato la riproduzione del fenomeno.. Quindi,
previa somministrazione di una compressa contenente 0,3 mg di Nitroglicerina per
via sub-linguale, si attende la risoluzione dei sintomi in tre-quattro minuti.
A questo punto si esegue un terzo tracciato Doppler delle sole arterie digitali.
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La malattia
di Raynaud subalterna risente delle patologie d'accompagnamento e perciò può
durare tutta la vita o almeno fino in età avanzata.
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La malattia
di Raynaud primaria ha un andamento benigno e scompare nel corso della vita
La malattia, sia primaria sia d'accompagnamento presenta sintomi stabili nel
tempo. Nei casi più gravi della malattia (stimati attorno al 2%), entro due
anni dall'inizio dei sintomi si formano a livello dei polpastrelli e delle
unghie delle piccole ulcere o delle zone necrotiche, come conseguenza diretta
dell'Arteriolopatia, un'affezione flogistica che comporta la chiusura delle
arterie delle dita. Ad eccezione di questi casi gravi ,però, la malattia si
riflette esclusivamente in una fastidiosa reazione al freddo, la quale però è
in grado di condizionare un'attività lavorativa. Pertanto la malattia di
Raynaud necessita di una terapia più per i problemi oggettivi che essa
comporta che per la pericolosità della patologia in sé.
La malattia di Raynaud deve essere diagnosticata dopo aver escluso
CLINICAMENTE E STRUMENTALMENTE le seguenti affezioni:
1). Le arteriopatie obliteranti periferiche:
la malattia arteriosclerotica, causa dell'arteriopatia cronica obliterante
periferica - AOCP - compare più tardivamente ed è sovente MONOLATERALE;
inoltre coinvolge di norma anche la mano e/o il piede (mentre la malattia di
Raynaud è SEMPRE e SOLO a carico delle dita) e tende a persistere A LUNGO, con
scarsa dipendenza dallo stimolo freddo.
2). La sclerodermia:
tra le varie collagenopatie, la sclerodermia è quella che più assomiglia alla
malattia di Raynaud, con la quale condivide numerosi sintomi; siccome poi
nella sclerodermia è sempre presente una malattia di Raynaud
d'accompagnamento, la diagnosi differenziale deve essere sempre ben valutata,
usando tutti i test diagnostici oggi disponibili (esami del sangue, visita
dermatologica, capillaroscopia).
3). Le microvasodistonie, frequenti soprattutto nella donna in menopausa:
in esse le manifestazioni cutanee hanno un andamento assai irregolare,
largamente indipendente dallo stimolo freddo, con localizzazione NON ALL'ESTREMITA'
DELLE DITA.
TERAPIA PER LA MALATTIA DI RAYNAUD ? Come uso preventivo, l'adozione di farmaci vasodilatanti periferici oggi è
ormai poco praticata perché priva di effetti clinici significativi.
Migliori risultati si hanno dall'uso di Calcio-antagonisti come la Nifedipina
(che però nel 30% dei casi provoca cefalea ed abbassa in tutti i pazienti la
pressione arteriosa). Un'altra categoria di farmaci che fornisce buoni
risultati è quella degli Alfabloccanti ,come il Naftilidrofurile o l'Oxpentifillina.
Questi farmaci presentano meno effetti collaterali dei Calcio-antagonisti ma
anche, di riflesso, una minor efficacia. A volte il trattamento
sintomatico (cioè al bisogno) e topico (cioè locale) è l'unica terapia
possibile o razionale da adottare; usando un unguento contenente
Nitroglicerina al 2% si è in grado di risolvere in pochi minuti la totalità
dei casi che sono risultati positivi al test di stimolazione e reazione
descritto sopra. Quest'unguento, spalmato in modica quantità sulle zone
asfittiche delle dita, presenta come unico effetto collaterale la
vasodilatazione del letto ungueale; alcuni pazienti possono, col tempo,
provare perciò fastidio alla pressione esercitata sulle unghie.
Infine nei casi non
rispondenti alle terapie è possibile la terapia chirurgica che consiste
nell'interruzione delle fibre nervose che sostengono la vasocostrizione. Ossia
le fibre del sistema ortosimpatico.Tale intervento si chiama simpaticofrassi e
ne trovate la descrizione nelle pagine dedicate clikkando sul link.
SIMPATICOFRASSI
Data ultimo aggiornamento della pagina
:22/05/2011
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