Ghiandole del sudore   

INFORMAZIONI MEDICHE SULL'ECCESSO DI SUDORE e SULL'ARROSSIRE SENZA MOTIVO  fornite dal Dott. Marcello Costa Angeli - Chirurgo Toracico - Dirigente Medico con incarico professionale di eccellente specializzazione per la patologia del sistema nervoso simpatico  Unità Operativa di Chirurgia Toracica  - Ospedale San Gerardo  - Monza

Mappa del sito CPVT Disclaimer L'ospedale S.G. Come contattarmi Testimonianze eritrofobia Testimonianze iperidrosi

 

wpe5.jpg (5216 bytes)

 

 

 

Su

 

 

 

 

 

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica
Verifica qui

 

 

COME SI SUDA?    -  LE GHIANDOLE DEL SUDORE

Ma cos' è il sudore ??  .... e perchè si suda ??

La sudorazione è  controllata dal  Sistema Nervoso Autonomo (SNA)  che comprende l'insieme di cellule e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole ( quindi anche le ghiandole sudoripare ) svolgendo funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo volontario. Tale sistema è come un quadro elettrico che presenta delle vie efferenti  del SNA - CIOE' LE VIE CHE VANNO DAL CENTRO ALLA PERIFERIA DEL CORPO - sempre costituite da due neuroni in successione

conduction saltaoire  

La prima cellula nervosa è un neurone pre-gangliare  (che precede il GANGLIO- stazione di connessione nervosa extramidollare ) con il corpo cellulare nel Sistema Nervoso Centrale connessa ad una seconda cellula nervosa, un neurone post-gangliare (che segue il GANGLIO ) con il corpo cellulare al di fuori trunks.jpg (11654 bytes)di esso in un altro ganglio o nella parete stessa del viscere innervato. Il Sistema Nervoso Autonomo è suddiviso in tre branche: ortosimpatico / parasimpatico / enterico. Le ultime due hanno generalmente un'azione antagonista rispetto alla prima quando innervano lo stesso organo. Il controllo che il Sistema Nervoso Centrale esercita su quello Autonomo è complesso e coinvolge numerose strutture tronco-encefaliche e l'ipotalamo. Le principali regioni ipotalamiche coinvolte nel controllo del SNA sono l'area ventro-mediale per l'ortosimpatico e l'area laterale per il parasimpatico. Il controllo ipotalamico si esercita tramite diverse strutture tronco-encefaliche tra cui la sostanza grigia peri-acqueduttale e parte della formazione reticolare

sympns.gif (338375 bytes)

Il sudore viene prodotto dai due tipi di ghiandole:

  •     le Eccrine

  •     le Apocrine

Ogni giorno il nostro corpo produce circa 1/2 litro di sudore in condizioni di riposo. Di norma si suda  di continuo, anche di notte mentre si dorme. Nell’arco delle 24 ore eliminiamo quasi un litro di sudore ( in media ca. 800 ml ). In estate  la sudorazione aumenta per il caldo, così come aumenta con lo sforzo fisico o per la tensione emotiva. Se si suda troppo la pelle può risentirne e irritarsi. Il sudore è una miscela a base acquosa incolore. Il nostro corpo possiede ca. 1.600.00 / 4.000.000 -5.000.000 di ghiandole per la  produzione del sudore. Con la sudorazione controlliamo la nostra temperatura corporea ed eliminiamo  sali e liquidi per mantenere l’equilibrio idro-elettrolitico compatibile con la vita. Il sudore è anche uno dei costituenti del cosiddetto "film idrolipidico cutaneo" che è la sottilissima barriera liquida che ricopre la pelle proteggendola,  e che la mantiene idratata. Il sudore contiene : proteine, grassi, ammoniaca, ioni ferro, e delle sostanze volatili che si ossidano a contatto con l’aria generando anche cattivi odori. l sudare al sole è utile poichè l’acido urocanico emesso contribuisce alla protezione  della pelle dai raggi solari e rappresenta  uno schermo  naturale che non andrebbe eliminato del tutto. Sudare è utile ma tuttavia a volte poco pratico e può essere imbarazzante  sudare troppo. I vestiti si macchiano, l'aspetto risulta sgradevole e può provocare un fastidioso odore a contatto con i vestiti. La sudorazione abbondante viene detta iperidrosi.  

Le ghiandole ECCRINE sono sotto il controllo del sistema nervoso simpatico colinergico. La componente secretoria risponde a stimoli:Termici, Psichici, Gustativi. Gli stimoli termici sono prodotti dalla temperatura ematica nell'ipotalamo e agiscono nel mantenere costante la termoregolazione. Gli stimoli psichici ( es. ansia )  in genere sono limitati al controllo delle ghiandole che si trovano nelle  regioni glabre ( senza peli ) Palmari,Plantari,Frontale.

La pelle:  è una transpiracion dell’omeostasi dell’organismo e la difesa dagli agenti esterni (chimici, fisici e biologici). La pelle pertanto è l’interfaccia tra il nostro organismo e l’ambiente esterno e può essere considerata a tutti gli effetti come l’organo più esteso del corpo umano. Costituita da circa due miliardi di cellule che si rinnovano con ’epidermide, il derma e l’ipoderma.

  •  L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle: è composto da diverse tipologie cellulari, tra cui le principali sono i cheratinociti, cellule vive che subiscono varie trasformazioni, “suicidandosi” e diventando infine lamelle costituite quasi esclusivamente di cheratina (una proteina molto resistente, presente anche in unghie e capelli). L’epidermide può essere considerata come un involucro elastico e resistente, impermeabile e traspirante, svolgendo da una parte la funzione di vera e propria barriera contro disidratazione e agenti esterni, dall’altra fungendo da veicolo per l’applicazione di prodotti topici come creme, gel, unguenti e lozioni 

che contengono principi attivi benefici per l’organismo.

  •  Il derma è un tessuto connettivo fibroso sottostante all’epidermide; contrariamente a quest’ultimo, composto quasi interamente da cellule morte cheratinizzate. il derma è un tessuto vitale, dove le cellule si trovano all’interno di una matrice composta da acqua ed altre sostanze disciolte, principalmente acido jaluronico (mucopolisaccaride), collagene ed elastina. Sono questi i tre polimeri biologici di fondamentale importanza per l’integrità della pelle: la loro presenza garantisce infatti tono, elasticità ed idratazione, attraverso due azioni distinte ma complementari: il mantenimento del giusto livello di acqua (acido jaluronico) ed il supporto fisico per garantirne resistenza (fibre collagene) ed elasticità (elastina).  Il derma ha la funzione di sostegno e di 

nutrimento dell’epidermide. Ha una struttura solida, flessibile ed elastica ed è molto ricco di capillari sanguigni e terminazioni nervose. Il derma contiene il 70% di tutta l’acqua presente nella cute; con l’inesorabile passare del tempo però la quantità d’acqua tende a diminuire. Dipende soprattutto dallo stato delle fibre di collagene del derma se con l’avanzare dell’età la nostra pelle diventa disidratata, poco elastica,senescente e rugosa.

  •  L’ ipoderma è l’ultimo strato che compone la pelle: simile come struttura al derma, si differenzia tuttavia per la presenza di adipociti, cellule preposte all’accumulo di sostanze grasse di cui l’ipoderma è una riserva. Lo spessore dell’ipoderma è estremamente variabile tra individui diversi, ed anche nella stessa persona a seconda delle diverse zone del corpo. La sua funzione principale è limitare la dissipazione di calore dal corpo all’ambiente esterno. Grazie alla sua struttura spugnosa, inoltre, l’ipoderma sostiene ed ammortizza i traumi esterni isolando la pelle dagli organi sottostanti; è proprio per questo che l’unione dell’ipoderma con i tessuti e gli organi più interni è piuttosto debole, tale cioè da consentire lo scivolamento della pelle sugli organi che esso ricopre.

1 - cellule dello strato basale (cellula basale);

2 - cellule dello strato spinoso(cellula malpighiana spinosa);

3 - cellule dello strato granuloso Cellula granulosa);

4 - cellule dello strato corneo (corneociti)

La pelle svolge le seguenti funzioni:

Funzione protettiva: La pelle costituisce un'efficace barriera protettiva contro fattori nocivi esterni quali sostanze chimiche, microrganismi, radiazioni e traumi meccanici.

Funzione di termoregolazione: La pelle esplica un'importante azione di controllo sulla temperatura corporea. La capacità del nostro corpo di reagire alla temperatura ambientale si fonda sul sistema di vascolarizzazione del derma e sulla presenza delle ghiandole sudoripare che consentono l'evaporazione del sudore.

Funzione sensoriale: La cute è in grado di percepire stimoli di natura tattile e termica e di trasmetterli al sistema nervoso centrale, per consentire all'individuo di adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali esterne. Le terminazioni nervose deputate alla sensibilità sono altamente specializzate, tanto che sono stati individuati recettori specifici per il caldo, per il freddo, per il dolore e per il prurito.

Funzione antimicrobica : Ogni qualvolta il nostro corpo risulta esposto ad agenti patogeni quali batteri, virus e funghi, la pelle innesca un meccanismo di protezione basato sulla barriera acida (pH 5) che caratterizza il film idrolipidico cutaneo. Questa azione difensiva si svolge in modo ottimale quando la superficie cutanea è in condizioni normali, tuttavia nel caso di seborrea o di fenomeni acneici, la composizione del sebo subisce un'alterazione pregiudicando l'attività antimicotica svolta da quest'ultimo nei confronti dei dotti sudoripari e dei follicoli sebacei. In base alle caratteristiche genetiche individuali, al sesso, all’età e all’ambiente in cui si vive, la pelle assume una serie di tratti caratteristici per quanto riguarda colore, idratazione, elasticità, vascolarizzazione e così via. A prescindere dal tipo di pelle che caratterizza ciascun individuo, l’efficacia di un trattamento cosmetico non può non presupporre la correzione di eventuali errori comportamentali riguardanti alimentazione, stile di vita inadeguato ed esposizione ai raggi solari.

GHIANDOLA ECCRINA:

A. epidermide
B. cute
C. sottocutaneo e fibre colinergiche

La ghiandola ECCRINA è costituita da una parte << secretoria >> a gomitolo situata nel derma reticolare o nel grasso sottocutaneo e da un << dotto escretore >> verticalizzato che attraversa il derma per risalire sino all'epidermide. Nel contesto dell'epidermide forma una struttura a spirale detta << acrosiringio >> più semplicemente chiamata <<dotto epidermico >> che risale sino alla superficie cutanea terminando nel << poro sudoriparo >>. La produzione di sudore avviene in due diverse fasi: La prima fase si svolge nella componente secretoria << a gomitolo >> dove si produce un liquido iniziale con concentrazione isotonica di NACL ( cloruro di sodio ).La seconda fase con il passaggio di tale secreto nel << dotto escretore >> vede il riassorbimento di parte del NACL sino alla formazione di un liquido ipotonico che sarà il prodotto terminale  "

 Le ghiandole ECCRINE hanno una funzione termoregolatrice. Sono presenti in quasi tutta la superficie corporea ma hanno una densità maggiore nel palmo della mano, nella pianta dei piedi, nel cavo ascellare e e nella fronte. L'acrosiringio produce il secreto primario la cui concentrazione di sodio è isotonica con il plasma indipendentemente dal tasso di sudorazione. Il sodio viene progressivamente riassorbito nel passaggio nel dotto escretore quanto più quanto più permane in tale dotto. Questo perchè la capacità di assorbimento del sodio da parte del dotto ha dei limiti. Per cui quanto più è alto il tasso di sudorazione tanto meno viene assorbito proporzionalmente il sodio. Detto diversamente: quanto più si suda tanto più c'è perdita di quantità di sodio per aumento del suo contenuto percentuale. Il normale intervallo di concentrazione a bassi flussi di sudorazione è di 10-20 mM; ma si può arrivare anche a 100 mM se il flusso è più elevato. La concentrazione media di sodio nel sudore eccrino secondo le tavole Ciba Geigy ottenuto con stimolazione con pilocarpina è di 29.2+-11.6 mM per i ragazzi tra i 10 e 16 anni e di 46.8+-21.5 mM per gli adulti tra 17 e 50 anni. Mentre la concentrazione di potassio nel secreto primario ( 5-6 mM) è quasi isotonica con il plasma ( 3.5-4.5 mM) questa aumenta nel dotto per secrezione attiva ( 9 mM). Anche la concentrazione dello ione cloro aumenta con il flusso di sudore come per il sodio ma meno. Rimane infatti sempre al di sotto di quella del sodio sia nel secreto primario che i nel sudore cutaneo. I suoi valori di riferimento nel plasma sono di 98-107 mM quando nel sudore eccrino stimolato con pilocarpina si trova in valori medi di 5-35 mM ( a tal proposito ricordo che si ha diagnosi di fibrosi cistica certa con valori di 60-200 mM mentre sino a valori di 30-70 Mm non fa diagnosi . Quanto al bicarbonato la sua concentrazione nel secreto primario parte da valori non misurabili a basso flussi per aumentare con il flusso fino a valori superiori a 35 mM nel sudore cutaneo. I valori di riferimento plasmatico sono 22-32 mM e quelle relative normali del secreto primario di 15-20 mM. Il pH del sudore è controllato dal sistema tampone HCO3-CO2. Sia il pH che la concentrazione di HCO3- devono essere determinate a pressione parziale costante di anidride carbonica. E se misurato con una pressione parziale di anidride carbonica del 5%, il pH del secreto primario è ca 7,2-7,3. Il pH del sudore è invece ca. 5 se misurato  a  bassi flussi e ca 6.5-7 per flussi maggiori. Per cui il passaggio nel dotto acidifica il sudore per riassorbimento di HCO3-. Il pH del sudore in aria (pCO2 < 0.04%) è ca 6,5-7 , per cui più acido del plasma (pH ca.7,4). La concentrazione di lattato nel plasma è di solito minore di 2mM , mentre nel sudore varia da 5 a 15 mM , per cui è prodotto nella ghiandola per glicolisi. Per l'urea invece la concentrazione nel sudore è la stessa o leggermente più elevata di quella del plasma ( 2.1-7.1 mM). Da questo il fenomeno della BRINA UREMICA sulla pelle dei pazienti con forte insufficienza renale non trattata. L'ammonio contenuto nel sudore varia da 0,5 a 8 mM; quindi ha una concentrazione maggiore del plasma ( 11-32micromolN/l). Questa differenza sostanziale può essere dovuta alla permeabilità dell'ammoniaca (NH3) che come base libera del plasma trasuda nel dotto. Qui dove trova un ambiente più acido viene intrappolato come ionio ammonio (NH4+) che è poco permeabile e quindi no fa il percorso inverso. Per cui una differenza di pH di 1-2 unità tra plasma e dotto aumenta di un fattore 10-100 la concentrazione di ammoniaca nel sudore. Minime sono infine le tracce organiche presenti nel sudore rappresentate da alcuni amminoacidi, delle proteine ed alcuni enzimi.

Le "GHIANDOLE APOCRINE” sono sotto lo stimolo diretto di un zweetkliertjes eccrien en apocrienmediatore chimico nervoso diverso ( adrenergiche ), che per diverse cause fisiologiche o per forti emozioni le attivano a secernere il tipo di sudore responsabile della formazione del cattivo odore. Tali ghiandole apocrine non partecipano alla termoregolazione e sono concentrate soprattutto nel cavo ascellare dove sono più numerose e più grandi rispetto alle altre. Sono più numerose nelle donne, ma negli uomini se pur inferiori di numero producono secrezioni più abbondanti. Nei maschi, nei distretti cutanei in cui ristagna il sudore esiste una flora microbica più ricca che rende l’odore più forte e pungente che nelle donne. Gli uomini inoltre secernono una maggiore quantità di steroidi che conferiscono odore di muschio al sudore;  si ipotizza che  tali sostanze siano coinvolte anche nel richiamo sessuale.  La sudorazione apocrina è intermittente ed il secreto si presenta come liquido vischioso e lattiginoso con acro odore. E' ricco di materiale organico di derivazione cellulare, di proteine e di glicogeno ed acidi grassi superiori. Il suo pH è alcalino per la presenza di ammoniaca. E' un prodotto  che per le sue caratteristiche è più facilmente attaccabile dai batteri ed è quindi maggiormente responsabile della produzione di cattivi odori. Si mescola infatti con il sebo delle ghiandole sebacee e libera sostanze quali l'acido caprilico e caproico e le ammine causa di sgradevoli odori. Le ascelle inoltre sono un ottimo terreno di proliferazione per i microbi. Vi si contano più di 7 milioni di germi per cm2, e lì grazie all’alto grado di umidità, al pH elevato, alla temperatura di circa 37°C per la presenza di peli in abbondanza, si possono moltiplicare. La sudorazione è dipendente dal sesso e dall’età, ma anche dallo stato emotivo che si attraversa e  dall’alimentazione. Sono quindi tanti i "tipi di sudore"  da quello incolore e praticamente inodore a quello più lattiginoso, con un proprio odore, perché caratterizzato dalla presenza dei “feromoni”, sostanze chimiche che contribuiscono all’individuazione delle specie e del sesso.

 

Data  ultimo aggiornamento della pagina :19/08/2018

 

 

 

 

 

 

Home

 

 

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica
Verifica qui

Potete inviare a mangeli@yahoo.com un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.  Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante. Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13/14/15/16/17/18 - Dott. Marcello Costa Angeli - H. San Gerardo - Monza - Tel. 039 233.3566
Ultimo aggiornamento web in data :
sabato 20 ottobre 2018
Home Mappa del sito CPVT Disclaimer L'ospedale S.G. Come contattarmi Testimonianze eritrofobia Testimonianze iperidrosi