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IL SUDORE - L'IPERIDROSI E LA TERMOREGOLAZIONE
Un breve cenno sulla termoregolazione e il sudore: Il sudore è il prodotto di secrezione delle ghiandole sudoripare ed è un liquido tendenzialmente incolore, leggermente salato, di reazione acida e con composizione variabile di sali, in rapporto alle diverse condizioni fisiologiche dell’organismo. E' costituito per la massima parte di acqua mentre le sostanze solide vi sono contenute nella proporzione dello 0-1%, di cui 3/4 circa sono inorganiche ed 1/4 organiche : delle prime, il principale costituente è il cloruro di sodio, tra le seconde l’urea. La funzione principale del sudore è quella di contribuire alla regolazione della temperatura corporea mediante il raffreddamento della superficie cutanea. Tale diminuzione di calore viene provocata dall’evaporazione dell’acqua costituente la massima parte del secreto sudoriparo e tale meccanismo è regolato dal sistema della termoregolazione. Per cui la quantità di sudore secreta da un soggetto fisico nelle 24 ore dipende dalle esigenze della termoregolazione stessa. Aumenta con l’aumentare della temperatura ambiente e del lavoro muscolare. Si verificano comunque delle situazioni in cui vi è un abnorme secrezione di sudore localizzata solitamente, alle mani, ai piedi, alle grandi pieghe cutanee od anche generalizzata a tutta la superficie cutanea : in tali casi siamo di fronte al fenomeno della - IPERIDROSI. Molteplici ne sono le cause : rimando alle pagine specifiche sull'argomento. La termoregolazione corporea è un meccanismo tendente a mantenere costante la temperatura dell’organismo attraverso l’adattamento dei processi di produzione e di dispersione del calore ai cambiamenti della temperatura ambientale. Negli organismi animali la produzione di calore deriva dai processi ossidativi del metabolismo energetico, dall’attività muscolare e dall’alimentazione; per quest’ultima secondo l’azione dinamica specifica degli alimenti. Le perdite di calore avvengono in gran parte (70% circa) per radiazione e conduzione e, in via secondaria, attraverso il sudore, la respirazione e gli emuntori intestinale ed urinario. I meccanismi di termoregolazione sono propri degli animali superiori a sangue caldo od omeotermi. Gli animali a sangue freddo o pecilotermi (rettili, anfibi, pesci) possiedono meccanismi di termoregolazione molto rudimentali, per cui la loro temperatura corporea varia entro limiti abbastanza estesi ed in rapporto alla temperatura ambiente. Negli animali ibernanti poi i meccanismi termoregolatori sono operativi solo in determinati periodi dell’anno e quando la temperatura ambiente scende al di sotto di certi valori, essi cadono in letargo ed in tale condizione la temperatura corporea diminuisce raggiungendo valori di 20-25° C. A seguito di variazioni della temperatura ambientale, gli organismi omeotermi mettono in atto risposte di tipo somatico, endocrino, comportamentale ed in modo particolare neurovegetativo attraverso cui viene adeguata l’entità delle perdite e della produzione di calore. I meccanismi attivati dal freddo sono : l’attività muscolare, la secrezione di adrenalina e di ormone tireotropo, l’aumento dell’appetito (tutti fattori che aumentano la produzione di calore), come pure la vasocostrizione cutanea ed i riflessi di orripilazione e di raggomitolamento, che tendono a diminuire la perdita di calore. Al contrario sono attivati dal caldo : la vasodilatazione cutanea, la ventilazione polmonare e la sudorazione che favoriscono la dispersione del calore ; questi stimoli diminuiscono insieme l’appetito, l’attività motoria e la secrezione ipofisaria di ormone tireotropo con conseguente rallentamento del metabolismo e quindi della produzione di calore. L’insieme dei meccanismi riflessi termoregolatori è integrato dall’ipotalamo. Nell’ipotalamo anteriore esiste un centro termolitico:
Nell’ipotalamo posteriore e laterale esiste un centro termogenetico:
In determinate circostanze il controllo ipotalamico della temperatura corporea risulta spostato a livello più alto : ciò in particolare si osserva nella febbre dovuta il più delle volte alla liberazione di tossine che agiscono sui centri termoregolatori dell’ipotalamo attraverso fattori “ pirogeni ” dei leucociti circolanti. Ora, risulta abbastanza evidente il fatto per cui, trovandosi in presenza di lesioni ipotalamiche della termoregolazione, oppure a fatti specifici patologici od anche semplicemente a disfunzioni neurovegetative, ne può risultare come conseguenza il manifestarsi di alcune forme d'’iperidrosi ( iperidrosi secondaria ).
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A cura del Dott. Marcello Costa Angeli
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Medico - Chirurgo Toracico H. San
Gerardo - Monza - Centro specializzato nella cura dell'iperidrosi ed
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