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GLI ANTITRASPIRANTI NELL'IPERIDROSI

Uso degli ANTITRASPIRANTI nella iperidrosi localizzata.

Gli antitraspiranti possono costituire la terapia medica di prima scelta nell'iperidrosi localizzata. Sopratutto nella forma ascellare. La sostanza più efficace appare essere il cloruro di alluminio Questa sostanza è la componente principale di alcuni prodotti in grado di alleviare notevolmente il problema se l'ipersudorazione non è troppo eccessiva.  L'attività dei sali metallici ( cloruro di alluminio ) si produce per ostruzione dei pori sudoripari a seguito della sua coniugazione in sale insolubile con la cheratina ( una pzweetkliertjes eccrien en apocrienroteina locale ). Ciò significa che il trattamento deve essere periodico e protratto. Il sale si applica regolarmente alla sera due volte la settimana ca. su pelle secca, e va rimosso al mattino. Per essere efficace il composto deve rimanere in sede per almeno 6-8 ore. Prima di ogni applicazione la cute deve essere resa il più asciutta possibile; questo perché il cloruro di alluminio in un ambiente umido tende a reagire creando acido cloridrico responsabile di fastidiose manifestazioni irritative. Per lo stesso motivo il paziente non deve lavarsi mai prima del trattamento. Il preparato viene applicato sulla parte preferibilmente prima di andare a letto per sfruttare la relativa inattività notturna delle ghiandole sudoripare. Al risveglio il composto deve essere lavato via prima dell'insorgere del sudore mattutino. Alcuni consigliano di asciugare la parte con un phon prima dell'applicazione e di non applicarlo subito dopo una depilazione. E' efficace a volte nella sudorazione ascellare ma praticamente inefficace in quella palmo/plantare.  In qualche paziente il cloruro di alluminio può causare reazioni irritative della cute sia immediate che tardive.  Nonostante queste precauzioni quasi tutti i pazienti lamentano un certo grado di irritazione all'inizio del trattamento che poi può scomparire, ma che spesso diventa così insopportabile da convincere il soggetto a rivolgersi ad altre terapie ( generalmente di tipo chirurgico ). Si è altresì visto che l'alluminio esaidrato cloruro in una base alcolica dà una minore irritazione. L'uso di bendaggi occlusivi in caso di inefficacia della terapia, come suggerito da Shelley e Hurley, oltre a essere molto più irritante, non sembra garantire risultati migliori in termini di rapporto tra costo e beneficio. Le applicazione vanno ripetute giornalmente o a giorni alterni fino al raggiungimento del grado di sudorazione desiderato per poi essere ripetute solo al bisogno. Inoltre: Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente e per tutta la vita !!!!! e la concentrazione dell'alluminio deve essere del 20%. L'uso ripetuto di tale concentrazione porta al riassorbimento del sale stesso la cui innocuità non è dimostrata  ( si ventila di cancerogenicità del prodotto per la mammella nelle donne e per l'appararto emopoietico nell'uomo ) tanto che i prodotti di tale costituzione non hanno ancora ricevuto l'approvazione degli organi di controllo sanitario italiani e si possono solo acquistare via mail o far preparare in forma galenica dal farmacista. ( questo è una delle maggiori spinte ad una soluzione diversa di molti pazienti - simpatectomia endoscopica toracica ) Altre sostanze come la glutaraldeide o la tannina vengono impiegate di rado in quanto causano una colorazione brunastra della pelle e dei vestiti.

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A cura del Dott. Marcello Costa Angeli - Medico - Chirurgo Toracico H. San Gerardo - Monza - Centro specializzato nella cura dell'iperidrosi ed eritrofobia - tel. 039-233-3561/3562/3613 -  Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante a cui invito a rivolgere tutte le domande utili a dissipare ogni Vs. dubbio. Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7 - Dott. Marcello Costa Angeli - Potete inviare a  WebmasterAzienda  un messaggio con domande sulle pagine visitate -  mailto:mangeli@yahoo.com  Dott. Marcello Costa Angeli
Aggiornato il: 04 giugno 2007